Ottobre 2013


 



Egon Wolff

Uno dei più  grandi autori cileni, nato a Santiago nel 1926 da una famiglia di immigrati tedeschi, scrive la sua prima novella a 16 anni. Conosciuto e  applaudito in tutto il mondo, vive in un luogo sperduto nelle montagne senza supporti tecnologici, e pubblica solo su carta riciclata.

OPERE

  • “Flores de papel”:da tradurre

2 personaggi : un uomo e una donna
Famoso testo rappresentato in tutto il mondo. Attuale, brillante,  a sfondo sociale, affronta i rapporti fra classe media e ceti bassi. Nella vita ordinata di Eva, quarantenne divorziata, irrompe un personaggio appartenente a un’altra realtà Un incontro di anime che in modi diversi, manifestano malesseri simili, come l’incapacità di trovare una forma di appartenenza alla società. Una storia d’amore? Anche una denuncia della precarietà della vita che si riflette nel mondo interiore dell’essere: e così da giornali vecchi e stracci sbocceranno dei fiori di carta, che non profumano ma  colorano l’esistenza.

  • “Kindergarten”: da tradurre (disponibile in spagnolo e francese)

3 personaggi: 2 uomini e 1 donna
La conflittuale convivenza di due fratelli, il bisogno di imporsi di ciascuno o forse solo di riconoscersi nell’altro. Dialoghi veloci che si alternano a monologhi più estesi, con cui l’autore denuncia il malessere di vivere.

  • “Les envahisseurs”: da tradurre (disponibile in francese)

5 personaggi : 2 uomini e 3 donne
Testo che descrive il paesaggio violento nel quale molte società, soprattutto quelle del Terzo Mondo, affondano le radici e crescono. E’ la storia crudele e molto attuale di scarti della società: i barboni, i senza tetto, coloro la cui esistenza ha così poca importanza da non vederli affatto.  Un gruppo di indigenti invade i terreni e le case eleganti della classe ricca, spinto dall’obiettivo di appropriarsi dei beni materiali. Non hanno alcuna idea di cosa sia la politica, né sono interessati alle teorie o ideologie rivoluzionarie; sono, piuttosto, incitati dalla promessa di guadagni concreti e di gratificazioni materiali.

  • “Parle-moi de Laura”: da tradurre (disponibile in francese)

2 personaggi : un uomo e una donna
Grande successo al Teatro Rive Gauche di Parigi.
Un trio: la madre, il figlio, la televisione. Lei è possessiva e riesce solo a far arrabbiare  il figlio, riportandolo alla banale quotidianità da cui lui vorrebbe evadere. La televisione è lì per disinnescare i conflitti, perché parla di altro. Un dialogo che si muove tra dramma e farsa e tra l’esasperazione e la complicità familiare. Da questi universi intimi e insoliti, emerge una comicità inaspettata e liberatoria.

  •  “Gritando en la proa” : da tradurre

 2 personaggi : uomo di 52 anni e donna di 48

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