Ottobre 2013


 



Salines Antonio

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Nato a La Spezia, Antonio Salines si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico:
i suoi maestri sono stati Sergio Tofano e Vittorio Gassman. In seguito fonda assieme a Carmelo Bene
una delle prime compagnie teatrali autogestite, “I ribelli”, e debutta nel Caligola di Camus a Roma.
Nel ’60 fa parte del Teatro Popolare diretto da Vittorio Gassman e prende parte agli spettacoli Adelchi di
Manzoni, Orestiade di Eschilo e Un marziano a Roma di Ennio Flaiano.
Nei due anni seguenti lavora in televisione con la compagnia dei giovani “I Nuovi” diretta da
Guglielmo Morandi, dove è protagonista di numerose commedie classiche e moderne, fra le quali
Ma non è una cosa seria di Pirandello e Alla ricerca della felicità di Rozov.
Nel ’63 fonda a Roma il primo cabaret con Maurizio Costanzo. Dallo stesso anno è attivissimo in teatro,
dove prende parte a numerose commedie, lavorando con le più importanti compagnie italiane e con i
registi più prestigiosi.
Entrato al Piccolo Teatro di Milano, sostiene ruoli importanti nella Betia del Ruzzante (regia di De Bosio)
e in Toller di Dorst (regia di Chéreau); tra gli altri suoi lavori di maggior importanza con svariate compagnie:
Giulietta e Romeo di Shakespeare, Barabba di De Ghelderode e Aspettando Godot di Beckett.
Dal ’70 lavora come attore e regista al Teatro Belli di Roma - dove ancora oggi è Direttore artistico della
compagnia stabile - allestendo numerosi spettacoli, fra cui Peer-Gynt di Ibsen, L’opera dei mendicanti
di John Gay, Neurotandem di Silvano Ambrogi, La cauteriaria (presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto),
Cuore di cane di Bulgakov, L’educazione parlamentare e Memorie di un pazzo di Roberto Lerici,
Antigone di Sofocle, Il più felice dei tre di Labiche.
Nell’80 si cimenta con la regia di Un marziano a Roma di Flaiano e de Il concilio d’amore di Panizza.
Nell’85 è regista e interprete de Il boudoir del Marchese de Sade di Lerici e interprete di Pranzo di famiglia
sempre di Lerici per la regia di Tinto Brass. Seguono Inferno di Strindberg, Chi ruba un piede è fortunato in
amore di Dario Fo, la regia di Delitto all’Isola delle Capre di Betti, Coltelli di Cassavetes, Il bugiardo di Goldoni,
Francesca da Rimini di D’Annunzio.
Per alcuni anni collabora con lo Stabile di Bolzano sostenendo ruoli da protagonista nel Leonzio e
Lena di Buckner, Pene d’amor perdute e Le allegre comari di Windsor di Shakespeare, La cortigiana di Aretino,
e, come regista e attore, Provaci ancora Sam di Woody Allen. Per lo Stabile del Veneto interpreta da
protagonista alcune commedie di Goldoni (La famiglia dell’antiquario, Chi la fa l’aspetti,
Una delle ultime sere di carnevale) e Se no i xe mati no li volemo di Rocca.
Nel corso della sua lunga carriera, Salines ha preso parte a diverse produzioni per il cinema e per la televisione
(Sierra maestra, La sculacciata, Concilio d’amore, Zio Vania per il cinema come regista; I Fratelli Karamazov,
Don Minzoni, Faust e Tradimento e Commesse per la TV; Senso di Tinto Brass).
Ha iniziato un rapporto di collaborazione con la Contrada di Trieste prendendo parte nell’estate del 2002 a
La rigenerazione di Svevo per la regia di Elena Vitas, presentato nell’ambito della manifestazione
Non avevano che genio… Nient’altro!; ha in seguito preso parte a I rusteghi di Goldoni per la regia di
Francesco Macedonio e nell’estate 2003, sempre per la manifestazione Non avevano che genio… Nient’altro!
ha interpretato e diretto L’avventura di Maria di Italo Svevo, spettacolo presentato anche al Mittelfest di
Cividale del Friuli.
È regista e interprete principale della prima edizione teatrale italiana di Io e Annie di Woody Allen,
prodotta dalla Contrada nel 2004.


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