Ottobre 2013


 



Dorine Hollier

Nata a Montreal (Canada), cresciuta a Londra dove si diploma alla Royal Accademy of Dramatic Arts, e trasferita a Parigi dove comincia a esercitare il mestiere di attrice. Nomade per vocazione va poi in Egitto dove partecipa agli scavi di una citta greca nel deserto e poi a Roma dove si trasforma in una “disco diva”. Di ritorno a Parigi si consacra alla scrittura: testi teatrali, fisction e sceneggiature per cinema e TV, ed ha successo.

OPERE

  • “Fratelli” traduzione di Mariella Fenoglio

2 personaggi maschili anziani
Uno scherzo del destino ha costretto due fratelli napoletani, Mauro e Sauro, ex star del Teatro San Carlo,  a vivere a Parigi. Mauro, tenore, è ridotto in sedia a rotelle, i suoi trascorsi artistici riaffiorano continuamente, nei ricordi degli intrighi e dei pettegolezzi del San Carlo, e nelle arie d’opera e canzoni napoletane che ama accennare. Conserva gelosamente tutte le lettere di Gina, una donna che ha amato in passato e che non vede da quando aveva vent’anni, ma che continua a scrivergli fedelmente. Sauro, ex ballerino étoile ama esercitarsi alla sbarra, interrompendosi spesso per l’artrosi. Anche lui non manca di rievocare le glorie del passato, e non si cura di nascondere la sua omosessualità, come aveva fatto in passato con la madre che si aspettava da lui un nipotino...  Fra i due si intuisce un legame profondo, che va oltre il sangue: un tragico avvenimento del passato, la morte della madre per mano di Mauro, con la complicità del fratello (un gesto di eutanasia) li ha legati indissolubilmente, costringendoli ad emigrare; l’handicap del primo ha creato uno stato di totale dipendenza dal fratello, dipendenza vissuta da entrambi con un misto di tenerezza, amore, ma anche di rifiuto e di odio.


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