02/10/2009


 



Blanc Erica

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Erica Blanc

 

Inizia nel 1964, facendo la comparsa nel film di Tinto Brass Il disco volante con Alberto Sordi (con il quale lavorerà anche in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?, 1968, di Ettore Scola), Silvana Mangano, Monica Vitti, Eleonora Rossi Drago e Lello Bersani. Successivamente, diventa un'apocrifa bond-girl nei film della serie 077 (e non 007!), spia casareccia che ripercorre un po' le avventure del più autentico James Bond.
Lavorerà principalmente nelle pellicole di serie b del nostro cinema, passando da
Umberto Lenzi a Duccio Tessari, da un numero impressionante di pellicole erotiche (L'ammazzatina, 1975, con Vittorio Caprioli) ai film horror (all'interno dei quali solitamente veste i panni di streghe, indemoniate e via discorrendo).

Compagna di Alberto Lionello
Diventata compagna dell'attore
Alberto Lionello (sino alla morte di lui), amante degli animali (soprattutto cani e gatti), negli anni Settanta si avvicinerà al mondo della televisione, lavorando principalmente in contenuti horror come l'episodio "La bambola della serie" La porta sul buio (1973) o "Notte in Casa Husher della serie I racconti fantastici di Edgar Allan Poe (1979) di Daniele D'Anza, ma si ricorda anche la miniserie più leggera Puzzle (1978) di Guido Stagnaro con Pino Colizzi.

Gli impegni negli anni Ottanta e Novanta
Nel 1983 prende parte al film musicale di
Gabriele Salvatores Sogno di una notte d'estate, ma continua a privilegiare il piccolo schermo: Profumo di classe (1984); Quando arriva il giudice (1986) di Giulio Questi con Mimsy Farmer, Anna Galiena, Therese Ann Savoy, Renato Scarpa e Toni Ucci; L'edera (1992) di Fabrizio Costa con Agnese Nano, Vanni Corbellini, Maria Rosaria Omaggio, Clarissa Burt, Nicola Farron e Marina Giulia Cavalli; Papà prende moglie (1994) di Nini Salerno con Marco Columbro e Leo e Beo (1998).

La rinascita artistica con Ozpetek
Dopo un lungo periodo di assenza dal grande schermo, torna prepotentemente alla ribalta grazie a un ruolo di secondo piano nel film
Le fate ignoranti (2001) di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi, Andrea Renzi, Gabriel Garko e Filippo Nigro. Il suo personaggio è quello della madre eccentrica di Margherita Buy, vedova che ha scoperto che suo marito appena defunto aveva una relazione con un altro uomo. Ma è con Cuore sacro (2005), dello stesso regista che ottiene una candidatura come miglior attrice non protagonista per il David di Donatello e il Nastro d'Argento per il ruolo della zia Maria Clara, rinchiusa in un istituto dalla sorella, interpretata da Lisa Gastoni. Riscoperta cinematograficamente e televisivamente, si impone in Voci (2000) di Franco Giraldi e in Non ho l'età 2 (2002) di Giulio Base con Marco Columbro, Eliana Miglio, Raffaele Pisu, Enzo Cannavale, Enzo Garinei, Novello Novelli, Gianfranco Jannuzzo, Gisella Burinato, Anna Orso e Renzo Rinaldi. A seguire appare anche in numerose fiction (Francesco, La casa dell'angelo, Fratelli, Caccia segreta), mentre riceve la seconda candidatura al Nastro d'Argento per Il più crudele dei giorni (2003), sempre come miglior attrice non protagonista. È proprio il caso di dire che la parte più alta della sua carriera è arrivata superando i cinquant'anni, coronati con il ruolo della signora Gemma nel telefilm Carabinieri (2002-2008) che le hanno permesso di entrare in un enorme cast che comprendeva: Andrea Roncato, Alex Partexano, Paolo Villaggio, Maurizio Casagrande, Walter Nudo, il defunto Vincenzo Crocitti, Martina Colombari, Dario Vergassola, Francesco Giuffrida, Ettore Bassi, Aurora Cancian, la soubrette Manuela Arcuri e Pino Caruso. Ma ha preso parte anche a Lo zio d'America 2 (2006) di Rossella Izzo
con
Christian De Sica, Lorella Cuccarini ed Eleonora Giorgi, mentre cinematograficamente
 è scelta da
Pupi Avati per i film Una sconfinata giovinezza (2010) e Il cuore grande delle ragazze (2011).

 


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